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In caso di mancato rispetto dei termini di preavviso, sia da parte del lavoratore che del datore di lavoro, c'è un'indennità sostitutiva che deve essere presa in considerazione.

Nel caso in cui il lavoratore non rispetti i termini di preavviso per le dimissioni, saranno scalati dall'ultima busta paga (o dal TFR), i giorni non lavorati ma che rientravano nei termini. Per esempio se ci si licenzia da un 3° livello (fino a 5 anni di servizio) si hanno 30 giorni di preavviso. Se si danno solo 10 giorni di preavviso, verranno scalati in busta paga 30-10= 20 giorni (secondo la paga giornaliera del contratto firmato).

Nel caso invece in cui il datore di lavoro non rispetti i termini di preavviso per un licenziamento, dovrà pagare in busta paga i giorni (anche non lavorati) fino ai termini previsti. Prendendo l'esempio fatto sopra, se si hanno 30 giorni di preavviso e il datore di lavoro ne da solo 10, vi dovrà pagare i restanti 20 giorni come se aveste lavorato.

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