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In base alle esigenze dell'azienda, e naturalmente tenuto conto di quelle dei lavoratori, il datore di lavoro può stabilire il periodo delle ferie da maggio ad ottobre.

I turni feriali possono anche essere programmati in in periodi diversi dell'anno in accordo, sempre con l'accordo delle parti e programmate in anticipo.

Secondo il contratto del commercio (e il rinnovo 2011) le ferie possono essere frazionate in non più di due periodi. I turni di ferie non possono iniziare la domenica, un giorno festivo o il giorno precedente la domenica/festivo, fatto eccezione per i turni che iniziano il 1° o il 16° giorno del mese.

In caso di malattia, comprovato da un certificato medico, le ferie vengono interrotte e riprendono non appena termina la copertura del certificato o se il lavoratore torna al lavoro.
I permessi per l'assistenza del proprio figlio spettano alle lavoratrici madri con il contratto del commercio che hanno a disposizione, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo durante la giornata.

Questi periodi di riposo per servono per assistere i figli e sono cumulabili. Il riposo è uno solo se l'orario è inferiore a 6 ore.

Il diritto ai permessi per l'assistenza figli sono riconosciuti anche al padre nel caso in cui questi siano affidati solo a lui o se la madre non se ne avvale, non è lavoratrice dipendente o in caso di morte o grave infermità.

Questi permessi per assistere i propri bambini hanno la durata di 1 ora ciascuno e sono considerate ore lavorative a tutti gli effetti, anche nella retribuzione.

Nel caso in cui il proprio figlio stia male, i genitori hanno diritto a non recarsi al lavoro fino al compimento dei tre anni e hanno cinque giorni lavorativi all'anno per le malattie dei figli tra i tre e gli otto anni.

Leggi tutte le informazioni relative alla malattia nel commercio, retribuzione della malattia e aspettativa non retribuita.
Ai lavoratori con il contratto del commercio spetta l'aspettativa non retribuita per malattia per un periodo massimo di 180 giorni.

Per 180 giorni ai lavoratori ammalati verrà conservato il posto. A seguito di una richiesta del lavoratore si potrà avere un prolungamento dell'aspettativa non retribuita per un periodo non superiore di 120 giorni (da richiedere prima della scadenza dei 180 giorni con raccomandata A/R).

Nel caso di una patologia grave e continuativa, comprovata dal Servizio Sanitario Nazionale, il lavoratore potrà usufruire di ulteriori 12 mesi (periodo massimo).

Nel caso di aspettativa non retribuita per infortunio, il periodo massimo di 180 giorni può essere prolungato per tutta la durata dell'infortunio.

Scopri tutte le informazioni per l'aspettativa, la malattia nel commercio e i permessi per assistenza figli.
Per i dipendenti del contratto commercio esiste il Fondo Est per l'assistenza sanitaria integrativa.

Sono iscritti al Fondo Est i dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato a tempo pieno (40 ore settimanali) e tempo parziale, esclusi i quadri.

Il contributo a carico dell'azienda è di 10 euro per i dipendenti del commercio a tempo pieno e di 7 euro per quelli a tempo parziale, oltre ad una quota un tantum di 30 euro.

Sul blog di Contratto di Lavoro si trovano anche tutte le novità relative al fondo per il rinnovo commercio 2015.

Leggi anche tutte le informazioni sulla malattia nel commercio.
Nel contratto del commercio esistono dei permessi per nascita figlio che consentono alla lavoratrici madri di prestare assistenza al bambino durante il primo anno di vita.

In questo caso, il datore di lavoro deve accordare due permessi, o periodi di riposo, per la nascita del figlio, anche cumulabili durante la giornata. Il riposo è uno solo quando l'orario di lavoro è inferiore alle 6 ore giornaliere.

I permessi hanno la durata di 1 ora ciascuno e sono considerate ore lavorative a tutti gli effetti. In caso di parto plurimo i periodi di riposo sono raddoppiati.

Il diritto al permesso per assistenza al bambino, è riconosciuto anche al padre nei seguenti casi:
  • figli affidati solo al padre
  • se la madre non se ne avvale
  • se la madre non è dipendente
  • in caso di morte o grave infermità della madre
Questa indennità per i permessi per nascita figlio sono completamente a carico dell'Inps. Da non dimenticare che entrambe i genitori hanno diritto ad assentarsi dal lavoro durante la malattia dei figli, fino a 3 anni di età.

Leggi tutte le informazioni sulla maternità, la retribuzione della maternità nel commercio e i permessi retribuiti.
La malattia nel contratto del commercio ha una determinata retribuzione, in base anche alla durata della malattia stessa:
  • 100% (cento per cento) per primi tre giorni (periodo di carenza)
  • 75% (settantacinque per cento) per i giorni dal 4° al 20°
  • 100% (cento per cento) per i giorni dal 21° in poi
Novità! Leggi la nuova retribuzione per la malattia nel CCNL commercio 2011.

Le percentuali si riferiscono alla retribuzione giornaliera netta che spetta al lavoratore secondo contratto, in base anche ai livelli del commercio. Leggi anche le informazioni sull'indennità dell'infortunio e i permessi per assistenza figli.
In caso di malattia nel contratto del commercio, come negli altri contratti, si dovrà dare immediata comunicazione al datore di lavoro (ufficio del personale). In caso di mancata comunicazione, l'assenza, dopo un giorno, sarà considerata ingiustificata.

Quando il lavoratore con il contratto del commercio è in malattia, è obbligato a rispettare gli orari di visita fiscale: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

Durante la malattia, il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 180 giorni in un anno solare (cioè dal 1 gennaio al 31 dicembre). Dopo i 180 giorni, il datore di lavoro può richiedere il licenziamento del lavoratore.

Novità! Leggi le novità per la malattia nel contratto del commercio 2011.

Leggi tutte le informazioni riguardo la retribuzione nella malattia con il contratto del commercio, al fondo est, l'aspettativa non retribuita, l'infortunio, i permessi per assistenza figli e il periodo di comporto.

Da non dimenticare che il periodo di malattia è considerato utile ai fini del computo delle indennità di preavviso e di licenziamento.