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I permessi per l'assistenza del proprio figlio spettano alle lavoratrici madri con il contratto del commercio che hanno a disposizione, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo durante la giornata.

Questi periodi di riposo per servono per assistere i figli e sono cumulabili. Il riposo è uno solo se l'orario è inferiore a 6 ore.

Il diritto ai permessi per l'assistenza figli sono riconosciuti anche al padre nel caso in cui questi siano affidati solo a lui o se la madre non se ne avvale, non è lavoratrice dipendente o in caso di morte o grave infermità.

Questi permessi per assistere i propri bambini hanno la durata di 1 ora ciascuno e sono considerate ore lavorative a tutti gli effetti, anche nella retribuzione.

Nel caso in cui il proprio figlio stia male, i genitori hanno diritto a non recarsi al lavoro fino al compimento dei tre anni e hanno cinque giorni lavorativi all'anno per le malattie dei figli tra i tre e gli otto anni.

Leggi tutte le informazioni relative alla malattia nel commercio, retribuzione della malattia e aspettativa non retribuita.
Nel contratto del commercio il lavoratore ha diritto al riposo settimanale nei modi previsti dal contratto firmato al momento dell'assunzione.

Il giorno (o giorni) di riposo dipendono molto dall'orario di lavoro e nel caso del part-time, dall'applicazione di questo: orizzontale o verticale.

Proprio per la sua natura, nel commercio è previsto anche il lavoro domenicale, dal quale sono esentati solo alcune categorie.

Naturalmente, il lavoratore oltre al riposo settimanale ha diritto anche alle festività del commercio e ai permessi retribuiti e ferie.
Nel CCNL del commercio i permessi studio prevedono che le aziende concedano permessi retribuiti ai lavoratori, non in prova, che vogliano conseguire il diploma di scuola secondaria superiore o un diploma universitario, una laurea specialistica o un master.

I lavoratori con il contratto del commercio potranno richiedere fino ad un massimo di 150 ore di permessi retribuiti in un triennio, da poter utilizzare anche solo in un anno.

Nelle aziende commerciali solo il 2% dei lavoratori potranno usufruire dei permessi studio contemporaneamente. Da 30 a 49 dipendenti, solo un lavoratore l'anno può usufruire di questi permessi.

I lavoratori interessanti ai permessi studio dovranno presentare una domanda scritta all'azienda.

Leggi le informazioni per i permessi studio nella Pubblica Amministrazione.
Nel contratto del commercio esistono dei permessi per nascita figlio che consentono alla lavoratrici madri di prestare assistenza al bambino durante il primo anno di vita.

In questo caso, il datore di lavoro deve accordare due permessi, o periodi di riposo, per la nascita del figlio, anche cumulabili durante la giornata. Il riposo è uno solo quando l'orario di lavoro è inferiore alle 6 ore giornaliere.

I permessi hanno la durata di 1 ora ciascuno e sono considerate ore lavorative a tutti gli effetti. In caso di parto plurimo i periodi di riposo sono raddoppiati.

Il diritto al permesso per assistenza al bambino, è riconosciuto anche al padre nei seguenti casi:
  • figli affidati solo al padre
  • se la madre non se ne avvale
  • se la madre non è dipendente
  • in caso di morte o grave infermità della madre
Questa indennità per i permessi per nascita figlio sono completamente a carico dell'Inps. Da non dimenticare che entrambe i genitori hanno diritto ad assentarsi dal lavoro durante la malattia dei figli, fino a 3 anni di età.

Leggi tutte le informazioni sulla maternità, la retribuzione della maternità nel commercio e i permessi retribuiti.
Nel contratto commercio, la banca delle ore è stata istituita per consentire di utilizzare le ore lavorate in eccedenza, sul normale orario di lavoro, per indirizzarle in una sorta di "conto ore" che il lavoratore potrà usare come permessi quando lo riterrà opportuno.

Ma per la banca ore, esistono delle regole da seguire per la fruizione di queste ore accantonate grazie ai servizi prestati oltre l'orario di lavoro:
  • i lavoratori non possono usufruire della banca ore nei mesi di luglio, agosto e dicembre. Inoltre non possono accedere alla banca ore oltre il 10% della forza occupata in azienda
  • questi permessi o riposi possono essere goduti in gruppi di 4 o 8 ore
L'azienda è obbligata a fornire al lavoratore, ogni 31 dicembre, il saldo della banca ore accumulata, con i movimenti (come in un conto corrente).

Per la richiesta delle ore, è obbligatorio che ogni lavoratore ne faccia richiesta per iscritto almeno 5 giorni prima della data scelta per il riposo.

Da non dimenticare tutte le informazioni sui permessi retribuiti nel commercio e sull'orario di lavoro nel commercio.
Nel contratto del commercio, l'orario di lavoro normale settimanale è fissato in 40 ore.

Nel caso in cui le aziende utilizzino il sistema di flessibilità, ci sarà un incremento di 8 ore nei permessi retribuiti (leggi anche le informazioni sulla banca ore).

E' anche possibile che le aziende utilizzino un orario di lavoro di 39 ore (con l'eliminazione di 36 ore di permessi retribuiti annuali) o 38 ore (con l'eliminazione di 72 ore di permessi retribuiti annuali).

Le eventuali modifiche all'orario di lavoro, soprattutto per quanto riguarda l'articolazione settimanale, deve essere messa in atto cercando di accordare le esigenze aziendali con quelle dei lavoratori.

In generale i cambiamenti dell'orario settimanale devono essere comunicati entro il 30 novembre di ciascun anno ed entrerà in vigore dal 1° gennaio dell'anno successivo.

L'azienda può richiedere di superare l'orario di lavoro (fino ad un limite di 44 ore settimanali) per un periodo massimo di 16 settimane. In contrattazione si potrà arrivare a 48 ore settimanali come limite.

Leggi anche le informazioni relative alle ferie nel contratto commercio e sul riposo settimanale.
Nel contratto del commercio, il congedo parentale è il diritto ad astenersi da lavoro, per ogni bambino nei primi otto anni di vita.

Accanto alla maternità nel commercio, e alla retribuzione della maternità, la richiesta del congedo parentale, che può essere preso da entrambi i genitori, deve avvenire per iscritto almeno 15 giorni prima.

La domanda per il congedo parentale deve essere presentata con cadenza mensile, se la richiesta è di durata inferiore ai 15 giorni continuativi.

A chi spetta il congedo parentale? Alla madre lavoratrice (per non più di 6 mesi), al padre lavoratore (per non più di 6 mesi). Se c'è un solo genitore, il periodo di congedo parentale sale fino a 10 mesi.

L'indennità, a carico dell'Inps, spetta fino al terzo anno di vita del bambini, ed è pari al 30% della retribuzione per i primi 6 mesi.

Leggi tutte le informazioni sulla malattia nel contratto commercio e i permessi per nascita figlio.
I lavoratori del CCNL contratto del commercio hanno diritto a 3 giorni di permessi per lutto all'anno per decesso o grave infermità del coniuge o della propria famiglia entro il secondo grado (genitori, figli, fratelli, nonni, nipoti dei nonni).

Naturalmente il lavoratore dovrà avvisare il datore di lavoro dell'evento e comunicargli i giorni in cui sarà assente con i permessi per lutto. Oltre a ciò, al rientro, deve comprovare il lutto o la grave infermità con un certificato.

I giorni di permesso per lutto nel commercio possono essere utilizzati entro sette giorni dal decesso (o dall'accertamento della grave infermità). Da non dimenticare i permessi retribuiti nel commercio e l'aspettativa.

Leggi tutte le informazioni sulla malattia nel contratto commercio.